Nord Europa, con prevalenza di Germania e Danimarca, e Stati Uniti sono stati i Paesi con la maggiore presenza di buyer a Slow Wine Fair 2022.

Questi ultimi hanno espresso grande soddisfazione per l’altissima selezione delle cantine, con prevalenza di aziende biologiche e biodinamiche, per la salubrità dei vini naturali proposti e per l’attenzione al consumo consapevole.

Tutti elementi che hanno fatto di Slow Wine Fair un nuovo punto di riferimento per i buyer nel panorama fieristico internazionale per chi vuole soddisfare le esigenze di un mercato che va oltre alle caratteristiche del vino nel bicchiere e cerca il buono a 360 gradi.

Le partnership sui buyer italiani e internazionali

Nel 2023 la proposta dedicata ai professionisti del settore, forte anche della partnership con la Italian Trade Agency (ICE) e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) si arricchisce, poiché la qualità dei vini esposti sarà ulteriormente certificata dal lavoro delle commissioni di assaggio italiana e internazionale e da incontri appositamente progettati per loro.

La piattaforma b2match

Inoltre, la piattaforma b2match svolgerà una funzione fondamentale nell’ambito di un evento fortemente connotato sul B2B. Grazie a questo strumento, infatti, i buyer potranno profilare nella maniera più dettagliata possibile le aziende e le etichette che corrispondono ai loro interessi, individuando facilmente annate,terroir, tipologie di vini, ma anche dettagli relativi al terroir (ad esempio tutti i vini provenienti da un suolo argilloso, marnoso, sabbioso eccetera), all’affinamento, e alla commercializzazione dei vini stessi. Potranno inoltre crearsi una propria agenda di appuntamenti, in modo da rendere l’esperienza di visita il più proficua possibile.

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