Organizzate online nelle settimane precedenti la Slow Wine Fair, le conferenze mettono a fuoco i tre principali temi al centro del dibattito della manifestazione consentendo a esperti e appassionati in ogni angolo del mondo di collegarsi e partecipare usufruendo del servizio di interpretariato. 

Le tematiche trattate nelle conferenze saranno oggetto di ulteriori approfondimenti, da diversi punti di vista, nel corso degli incontri in presenza organizzati in Arena Slow Wine, il cui calendario sarà reso disponibile a partire da gennaio 2023.

Le conferenze sono fruibili gratuitamente su registrazione. A ridosso dell’evento a tutti i prenotati sarà inoltrato il link per poter seguire il dibattito online fruendo del servizio di interpretariato. Saranno inoltre trasmesse – senza interpretariato – sulla homepage del sito evento. Sarà possibile richiedere un certificato di partecipazione a slowinecoalition@slowfood.it. Essenziale per richiedere il certificato sarà partecipare alla chiamata zoom con indicato nome_cognome.

I temi principali

Se nell’edizione 2022 i temi sviluppati dai convegni della Slow Wine Fair riguardavano la sostenibilità ambientale del vino, la tutela del paesaggio, e ancora l’equità sociale nel lavoro in vigna e il ruolo sociale del vino, nel 2023 poniamo l’accento su:

  • Vigne, vino e crisi climatica. Come si affronta il cambiamento climatico a partire dalla cura del suolo? Quali segnali possono cogliere i viticoltori dalle viti? Quali sono i passaggi utili e fondamentali in vigna, in cantina e fino alla distribuzione per ridurre il proprio impatto sul clima?
  • Le denominazioni, bene comune? Una visione europea. Al di là del dato numerico, quali sono gli elementi positivi delle denominazioni? E quali gli elementi che necessiterebbero una rilettura? Infine, quali fenomeni dovrebbero farci riflettere con attenzione? Sul valore delle denominazioni di origine in termini assoluti non abbiamo dubbi.
  • Il bio che, benché stiamo attraversando una fase di grandi ed epocali cambiamenti, ha confermato la tendenza di crescita in tutto il 2022. Se non è difficile intuire il perché di questo successo a volte, però, il bio rischia di essere percepito solo come una moda, mentre è necessario fare un passo ulteriore e rendere il pubblico sempre più consapevole dei benefici che questa pratica agricola porta alla fertilità del suolo, alle piante, a un uso più consapevole e parsimonioso delle risorse e anche come forma di contrasto e prevenzione dei cambiamenti climatici.
Skip to content