La Slow Wine Fair apre a BolognaFiere con lavori e convegni cui possono prendere parte tutti coloro che hanno aderito alla Slow Wine Coalition e che si riconoscono in una certa idea del vino, definita dal Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto.

Domenica 27, vi diamo appuntamento alla plenaria di apertura per vedere come, grazie all’impegno per la tutela dell’ambiente e del paesaggio e al rispetto del lavoro e dei diritti di tutte le persone, il vino possa essere il motore di un profondo cambiamento in grado di rivoluzionare l’agricoltura e le campagne.

LA SESSIONE PLENARIA

Si tratta di un appuntamento estremamente significativo, che ha il compito di ribadire che il vino buono, pulito e giusto può contribuire a cambiare il sistema agricolo coniugando la sostenibilità ambientale, la difesa del paesaggio e la crescita culturale e sociale degli abitanti delle terre dedicate alla coltivazione della vite.

Quanti non potranno viaggiare ed essere fisicamente presenti a Bologna, potranno comunque partecipare ai lavori delle due plenarie seguendo i live tweet sul nostro profilo e assistendo alla diretta streaming sul sito dell’evento.

I TRE CONVEGNI

Nelle settimane antecedenti la Slow Wine Fair delegati, professionisti, appassionati sono invitati a iscriversi a uno dei tre convegni in calendario, volti a esplorare alcuni aspetti specifici del mondo produttivo:

  • la sostenibilità ambientale del vino per mostrare come il vino possa essere inteso come un potente alleato della transizione ecologica. Si fa presto a parlare di sostenibilità, ma quali sono le metodologie che fanno la differenza e possono aiutare il viticoltore a migliorare la propria impronta energetica? Come diminuire il proprio impatto sull’ambiente, riuscendo nel contempo a mantenere alta la qualità dei frutti? Naturalmente, coniugando queste legittime aspirazioni con una sostenibilità economica.
  • la tutela del paesaggio. Il viticoltore e il vigneron sono sentinelle del territorio. Da un lato, grazie a loro si presidiano zone marginali per evitare l’erosione dei suoli, si promuove la gestione delle acque in zone di forte pendenza, si realizza il monitoraggio degli incendi e tanti altri benefici che rendono essenziale il loro impegno in agricoltura. Dall’altro lato, una viticoltura attenta e integrata combatte la cementificazione e la monocultura.
  • l’equità sociale nel lavoro in vigna e il ruolo sociale del vino. Un convegno per esplorare il ruolo sociale e culturale del vignaiolo, motore di crescita economica grazie al rapporto virtuoso instaurato con i propri dipendenti e con le comunità con cui la cantina interagisce. Gran parte dei borghi e villaggi in cui si è sviluppata la viticoltura esistono in funzione di questa pratica che mantiene in vita zone considerate marginali. Ecco, questa funzione sociale e culturale deve finalmente essere chiara e pubblica!

Dalle riflessioni emerse in questi incontri scaturiranno gli atti dei convegni, che saranno messi a disposizione del più ampio pubblico interessato a comprendere come il ruolo del vino vada al di là del bicchiere e della bottiglia e possa essere davvero rivoluzionario nel fondare una nuova agricoltura.