«Il vino, specialmente in Italia, è la poesia della terra». Così scriveva Mario Soldati per sintetizzare l’essenza di un prodotto che la terra sa raccontarla come pochi, o forse più di tutti.

La poesia di un’argilla umida o di una sabbia asciutta, quella di un granito decomposto o di una roccia calcarea sgretolata.

E poi, quella – a volte imperfetta – delle stagioni meravigliose o inclementi. E anche, ovviamente, quella che scaturisce dal lavoro umano, capace di imprimere a tutti questi elementi la propria identità.

L’appassionato di vino è, innanzitutto, colui che si accosta a un calice o sceglieuna bottiglia cercando di cogliere questa poesia, di decifrarne il messaggio. è propenso a esplorare, scoprire e gustare la splendida diversità del mondo del vino.

Non tutti gli appassionati sono allo stesso livello, perché non tutti hanno le stesse conoscenze, esperienze e doti per entrare a fondo nel mondo enologico. Un elemento comune, però, c’è: la passione che li porta a consumare il vino in modo consapevole, moderato e curioso, ben sapendo che quel vino non si esaurisce nel bicchiere, ma parla di molto altro.

Alla Slow Wine Fair per…

Esplorare il banco di assaggio, conoscere le storie delle centinaia di produttori coinvolti, innamorarsi delle migliaia di etichette presenti sul banco di assaggio. Trovare una selezione di vini realizzati nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori, con amore per il paesaggio e per il bene della comunità agricola di riferimento.

Partecipare alle degustazioni per approfondire la conoscenza di millesimi, terroir e produttori.

SEI UN WINELOVER? SCOPRI LA LISTA DELLE CANTINE PRESENTI ALL’EDIZIONE 2023 DELLA SLOW WINE FAIR!

Gli appassionati consentono a vignaioli e professionisti di continuare il cammino di cambiamento virtuoso della viticoltura e, più in generale, del mondo agricolo. Per questo, domenica 26 febbraio li aspettiamo alla Slow Wine Fair!.

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